I recenti chiarimenti internazionali in materia di imposizione minima globale evidenziano come tale disciplina influisca in modo significativo sulla predisposizione dei bilanci, in particolare per i gruppi con presenza in più giurisdizioni.
Sono stati introdotti meccanismi semplificati e regimi transitori che, al ricorrere di specifiche condizioni, permettono di ridurre gli oneri di calcolo e gli adempimenti di compliance, limitando al contempo il rischio di imposte aggiuntive.
Assumono rilievo anche le regole che consentono di considerare determinati incentivi fiscali, gli elementi di sostanza economica delle attività svolte e alcune esenzioni previste per i gruppi con capogruppo localizzata in determinate giurisdizioni.
Nel complesso, emerge l’esigenza di adottare un approccio tempestivo, coordinato e strutturato nella gestione degli impatti fiscali e contabili, al fine di prevenire criticità e garantire un’informativa finanziaria affidabile e conforme ai nuovi standard.
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