Rischio di abuso del diritto resta concreto
Entro il 30 settembre dovranno concludersi le operazioni di assegnazione e cessione agevolata di beni ai soci e di trasformazione agevolata in società semplice previste dalla L. 199/2025. Pur trattandosi di operazioni con prassi consolidata, restano tre i profili di attenzione individuati dall’Agenzia delle Entrate ai fini di una possibile contestazione di elusione.
Il primo riguarda le operazioni propedeutiche all’assegnazione: generalmente legittime (come scissioni finalizzate a separare immobili da partecipazioni), diventano rischiose quando, ad esempio, un conferimento d’azienda viene utilizzato per privare artificiosamente l’immobile del requisito di strumentalità, mentre di fatto l’utilizzo resta invariato.
Il secondo profilo riguarda proprio l’effettività della non strumentalità del bene assegnato.
Il terzo concerne la successiva cessione del bene da parte dei soci: operazione di per sé legittima e coerente con la finalità della norma di favorire la circolazione degli immobili, ma che diventa elusiva se la plusvalenza realizzata sfugge, anche solo in parte, all’imposta sostitutiva dovuta.
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