Se di direzione e coordinamento non equivale a erogarli ai soci
Diverso è il caso in cui gli utili vengano distribuiti a una holding meramente “statica”, priva di funzioni di direzione e coordinamento: in questa ipotesi si configura a tutti gli effetti una distribuzione ai soci, e il mancato arrivo delle somme ai soci persone fisiche potrebbe essere considerato un vantaggio fiscale indebito ai sensi dell’art. 10-bis dello Statuto del contribuente, qualora finalizzato a differire indefinitamente la tassazione IRPEF sui dividendi senza valide ragioni economiche extrafiscali.
Quando una società partecipata trasferisce i propri utili a una holding che esercita su di essa attività di direzione e coordinamento, tale passaggio non costituisce una distribuzione ai soci in senso tecnico. La holding, infatti, pur “indirettamente”, partecipa essa stessa all’esercizio dell’attività economica del gruppo: gli utili restano dunque nel perimetro dell’attività che li ha generati, e il loro “trattenimento” da parte della capogruppo è equiparabile al mantenimento presso la società che li ha prodotti.
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