{"id":392,"date":"2026-06-24T13:14:00","date_gmt":"2026-06-24T11:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/simonemessori.it\/?p=392"},"modified":"2026-07-17T15:45:31","modified_gmt":"2026-07-17T13:45:31","slug":"attivita-finanziarie-detenute-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/simonemessori.it\/en\/2026\/06\/24\/attivita-finanziarie-detenute-allestero\/","title":{"rendered":"Financial assets held abroad"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Premessa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crescente diffusione di piattaforme di investimento digitale non residenti in Italia ha determinato un aumento significativo del numero di contribuenti persone fisiche che detengono attivit\u00e0 finanziarie all&#8217;estero, spesso senza piena consapevolezza degli obblighi fiscali e dichiarativi che ne derivano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presente circolare si propone di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>fornire una definizione puntuale di \u00abattivit\u00e0 finanziaria detenuta all&#8217;estero\u00bb ai sensi della normativa italiana vigente;<\/li>\n\n\n\n<li>descrivere le principali piattaforme estere attualmente pi\u00f9 utilizzate dai risparmiatori italiani;<\/li>\n\n\n\n<li>illustrare gli adempimenti dichiarativi (quadro RW) e le modalit\u00e0 di tassazione dei redditi generati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>La presente circolare ha finalit\u00e0 informativa e di aggiornamento professionale. Non costituisce parere legale o fiscale. Per valutazioni specifiche relative alla propria situazione patrimoniale, si raccomanda di rivolgersi allo studio.<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Definizione di \u00abAttivit\u00e0 Finanziaria Detenuta all&#8217;Estero\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1.1 Quadro normativo di riferimento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nozione di attivit\u00e0 finanziaria detenuta all&#8217;estero trova il proprio fondamento normativo principalmente in:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>D.L. 28 giugno 1990, n. 167, conv. con modif. dalla L. 4 agosto 1990, n. 227 (Testo base sul monitoraggio fiscale);<\/li>\n\n\n\n<li>D.L. 13 agosto 2011, n. 138, conv. con modif. dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 (introduzione IVAFE);<\/li>\n\n\n\n<li>Circolari dell&#8217;Agenzia delle Entrate, in particolare Circ. n. 38\/E\/2013, Circ. n. 45\/E\/2010;<\/li>\n\n\n\n<li>D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), per la disciplina delle singole categorie di reddito.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1.2 Definizione giuridica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai sensi dell&#8217;art. 4 del D.L. 167\/1990, le persone fisiche residenti in Italia che, nel periodo d&#8217;imposta, detengono investimenti all&#8217;estero ovvero attivit\u00e0 estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, sono tenuti alla compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto di \u00abattivit\u00e0 finanziaria detenuta all&#8217;estero\u00bb comprende, in senso lato, qualsiasi rapporto avente a oggetto valori patrimoniali intrattenuto con soggetti non residenti, incluse le attivit\u00e0 finanziarie affidate in gestione o in amministrazione a intermediari non residenti, nonch\u00e9 i contratti, anche conclusi attraverso soggetti interposti non residenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1.3 Tipologie di attivit\u00e0 finanziarie estere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In via esemplificativa, rientrano nella categoria:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Azioni e partecipazioni in societ\u00e0 estere (quotate e non quotate);<\/li>\n\n\n\n<li>Obbligazioni e titoli di debito emessi da emittenti non residenti;<\/li>\n\n\n\n<li>Quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) con sede legale all&#8217;estero (fondi comuni esteri, ETF esteri);<\/li>\n\n\n\n<li>Contratti di opzione, futures, warrant e altri strumenti derivati negoziati su mercati esteri;<\/li>\n\n\n\n<li>Contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione stipulati con compagnie assicurative estere (c.d. polizze estero-vestite);<\/li>\n\n\n\n<li>Depositi e conti correnti bancari intrattenuti presso banche estere;<\/li>\n\n\n\n<li>Criptovalute e asset digitali detenuti su exchange o wallet non residenti in Italia;<\/li>\n\n\n\n<li>Metalli preziosi fisici custoditi all&#8217;estero;<\/li>\n\n\n\n<li>Finanziamenti e crediti vantati nei confronti di soggetti non residenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1.4 Criterio determinante: la residenza dell&#8217;intermediario<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elemento discriminante non \u00e8 la nazionalit\u00e0 dell&#8217;emittente del titolo o la valuta del conto, bens\u00ec la residenza dell&#8217;intermediario o dell&#8217;ente depositario che gestisce o custodisce l&#8217;attivit\u00e0. Pertanto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>titoli azionari di societ\u00e0 italiane detenuti su un conto titoli presso una banca tedesca rientrano tra le attivit\u00e0 estere;<\/li>\n\n\n\n<li>titoli azionari di societ\u00e0 americane detenuti su un conto titoli presso una banca italiana NON rientrano tra le attivit\u00e0 estere (sono gestiti da un sostituto d&#8217;imposta italiano).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Principio fondamentale: un&#8217;attivit\u00e0 finanziaria si considera \u00abdetenuta all&#8217;estero\u00bb quando l&#8217;intermediario finanziario, la banca, il broker o il depositario che la gestisce o custodisce ha la propria sede legale fuori dal territorio italiano. La sede legale dell&#8217;emittente del titolo \u00e8 irrilevante ai fini del monitoraggio fiscale.<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Principali Piattaforme di Investimento Estere Utilizzate dai Contribuenti Italiani<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2.1 Panoramica generale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni si \u00e8 assistito a una proliferazione di piattaforme di investimento digitale (neo-broker, robo-advisor, app fintech) con sede legale in altri Paesi dell&#8217;Unione Europea o extra-UE, che offrono ai clienti italiani la possibilit\u00e0 di acquistare strumenti finanziari a commissioni ridotte o nulle. Tali piattaforme, pur essendo regolamentate nelle rispettive giurisdizioni (spesso vigilate dalla BaFin tedesca, dall&#8217;AFM olandese, dalla CySEC cipriota o dalla FCA britannica), non operano come sostituti d&#8217;imposta in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa che non effettuano ritenute alla fonte sui redditi prodotti e non trasmettono dati all&#8217;Agenzia delle Entrate, scaricando sull&#8217;investitore ogni obbligo dichiarativo e liquidatorio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2.2 Tavola sinottica delle principali piattaforme<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Piattaforma<\/strong><\/td><td><strong>Tipo<\/strong><\/td><td><strong>Sede Legale<\/strong><\/td><td><strong>Prodotti Principali<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Scalable Capital<\/td><td>Broker \/ Robo-advisor<\/td><td>Monaco (Germania)<\/td><td>ETF, azioni, obbligazioni, piani d&#8217;investimento automatizzati<\/td><\/tr><tr><td>Trade Republic<\/td><td>Neo-broker<\/td><td>Berlino (Germania)<\/td><td>Azioni, ETF, derivati, criptovalute, piani di accumulo<\/td><\/tr><tr><td>DEGIRO<\/td><td>Broker online<\/td><td>Amsterdam (Paesi Bassi)<\/td><td>Azioni, ETF, opzioni, futures, obbligazioni globali<\/td><\/tr><tr><td>Interactive Brokers<\/td><td>Broker professionale<\/td><td>Greenwich, CT (USA)<\/td><td>Azioni, ETF, forex, opzioni, futures, obbligazioni<\/td><\/tr><tr><td>eToro<\/td><td>Broker \/ Social trading<\/td><td>Limassol (Cipro \/ UK)<\/td><td>Azioni, ETF, criptovalute, CFD, copy trading<\/td><\/tr><tr><td>Revolut Invest<\/td><td>Fintech \/ Broker<\/td><td>Londra (UK)<\/td><td>Azioni frazionate, ETF, criptovalute, metalli preziosi<\/td><\/tr><tr><td>XTB<\/td><td>Broker CFD\/Forex<\/td><td>Varsavia (Polonia)<\/td><td>CFD, forex, ETF, azioni, materie prime<\/td><\/tr><tr><td>Directa SIM<\/td><td>Broker italiano<\/td><td><em>Torino (Italia)*<\/em><\/td><td>Azioni, ETF, derivati (mercati esteri) \u2014 residenza IT<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>* Directa SIM \u00e8 una societ\u00e0 italiana; i titoli esteri ivi depositati sono considerati \u00abdetenuti in Italia\u00bb ai fini del monitoraggio fiscale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2.3 Peculiarit\u00e0 operative rilevanti ai fini fiscali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le piattaforme sopra elencate presentano alcune caratteristiche comuni che incidono sulla gestione fiscale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Assenza del regime del risparmio amministrato: nessuna trattenuta automatica sulle plusvalenze realizzate e sui dividendi percepiti.<\/li>\n\n\n\n<li>Rendicontazione in valuta estera: i prospetti fiscali (tax reports) forniti dalla piattaforma esprimono spesso i valori in EUR, USD o GBP, richiedendo la conversione ai cambi ufficiali BCE.<\/li>\n\n\n\n<li>Compensazione interna delle minusvalenze: non \u00e8 possibile compensare le minusvalenze maturate su piattaforme estere con plusvalenze realizzate tramite intermediari italiani nella medesima dichiarazione senza un&#8217;attenta gestione del quadro RT.<\/li>\n\n\n\n<li>Frazionamento delle azioni: alcune piattaforme offrono acquisti di azioni frazionate; ogni quota, anche minima, deve essere valorizzata ai fini del quadro RW.<\/li>\n\n\n\n<li>Piani di accumulo automatici (PAC): ogni singolo acquisto automatico costituisce un lotto fiscale distinto e deve essere tracciato per il calcolo del costo medio ponderato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Obblighi Dichiarativi: Il Quadro RW<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3.1 Natura e finalit\u00e0 del quadro RW<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro RW (contenuto nel modello Redditi Persone Fisiche) assolve a una duplice funzione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Monitoraggio fiscale: segnalazione all&#8217;Amministrazione finanziaria dell&#8217;esistenza di attivit\u00e0 patrimoniali e finanziarie detenute all&#8217;estero (funzione di trasparenza e controllo);<\/li>\n\n\n\n<li>Liquidazione dell&#8217;IVAFE: calcolo e versamento dell&#8217;imposta sul valore delle attivit\u00e0 finanziarie detenute all&#8217;estero.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3.2 Soggetti obbligati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tenuti alla compilazione del quadro RW le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che detengono, direttamente o indirettamente, o sono titolari effettivi di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>attivit\u00e0 patrimoniali all&#8217;estero;<\/li>\n\n\n\n<li>attivit\u00e0 finanziarie all&#8217;estero suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soglia minima di esenzione non \u00e8 prevista dalla norma per il monitoraggio fiscale. Tuttavia, per i conti correnti esteri, l&#8217;IVAFE non \u00e8 dovuta se il valore medio di giacenza annuo non supera 5.000 euro (purch\u00e9 il conto sia intrattenuto in uno Stato UE\/SEE con adeguato scambio di informazioni).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3.3 Valorizzazione delle attivit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai fini del quadro RW, il valore da dichiarare \u00e8 il valore al 31 dicembre dell&#8217;anno di riferimento (o alla data di dismissione, se l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata ceduta nel corso dell&#8217;anno). La valorizzazione segue i seguenti criteri:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Titoli quotati: valore di mercato al 31 dicembre (ultimo prezzo di borsa disponibile);<\/li>\n\n\n\n<li>Titoli non quotati: valore nominale o, in mancanza, valore di presumibile realizzo;<\/li>\n\n\n\n<li>Quote di OICR: valore della quota (NAV \u2013 Net Asset Value) al 31 dicembre;<\/li>\n\n\n\n<li>Conti correnti e depositi: saldo contabile al 31 dicembre;<\/li>\n\n\n\n<li>Criptovalute: valore in euro al 31 dicembre secondo il tasso di cambio della piattaforma utilizzata o di mercati di riferimento riconosciuti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3.4 Sanzioni per omessa o infedele compilazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sanzioni per la mancata o infedele compilazione del quadro RW sono di notevole entit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per attivit\u00e0 detenute in Paesi non black list: dal 3% al 15% degli importi non dichiarati;<\/li>\n\n\n\n<li>Per attivit\u00e0 detenute in Paesi black list (ex D.M. 4 maggio 1999): dal 6% al 30% degli importi non dichiarati, con applicazione di una presunzione di evasione sui redditi;<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 prevista la confisca del valore equivalente alle attivit\u00e0 non dichiarate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Attenzione: le piattaforme con sede in Paesi UE (ad esempio Germania, Paesi Bassi, Irlanda) non rientrano nella black list, tuttavia l&#8217;obbligo di dichiarazione nel quadro RW rimane pienamente operante indipendentemente dalla localizzazione geografica del broker.<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Tassazione dei Redditi da Attivit\u00e0 Finanziarie Estere<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4.1 Principio generale: tassazione in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I soggetti fiscalmente residenti in Italia sono tassati sui redditi ovunque prodotti (principio della worldwide taxation, art. 3 TUIR). I redditi derivanti da attivit\u00e0 finanziarie estere, non essendo assoggettati a ritenuta da parte di intermediari italiani, devono essere dichiarati autonomamente nella dichiarazione dei redditi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4.2 Tavola riepilogativa degli adempimenti<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Reddito \/ Patrimonio<\/strong><\/td><td><strong>Quadro<\/strong><\/td><td><strong>Aliquota<\/strong><\/td><td><strong>Scadenza dichiarativa<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Plusvalenze da cessione titoli<\/td><td>RT<\/td><td>26% (imposta sostitutiva)<\/td><td>Dichiarazione dei redditi (anno successivo)<\/td><\/tr><tr><td>Dividendi esteri<\/td><td>RM o RL<\/td><td>26% (lordo estero)<\/td><td>Dichiarazione dei redditi<\/td><\/tr><tr><td>Interessi su obbligazioni estere<\/td><td>RL<\/td><td>26%<\/td><td>Dichiarazione dei redditi<\/td><\/tr><tr><td>IVAFE \u2013 valore titoli\/conti esteri<\/td><td>RW (IVAFE)<\/td><td>0,2% annuo sul valore<\/td><td>Dichiarazione dei redditi<\/td><\/tr><tr><td>Monitoraggio fiscale (RW)<\/td><td>RW<\/td><td>Nessuna imposta (solo dichiarativo)<\/td><td>Dichiarazione dei redditi<\/td><\/tr><tr><td>ETF armonizzati UE\/SEE<\/td><td>RT o intermediario<\/td><td>26%<\/td><td>Dichiarazione o sostituto d&#8217;imposta<\/td><\/tr><tr><td>Criptovalute (plusvalenze)<\/td><td>RT (o apposito quadro)<\/td><td>26% (soglia 2.000 \u20ac\/anno)<\/td><td>Dichiarazione dei redditi<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4.3 Plusvalenze da cessione di strumenti finanziari (redditi diversi)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso di azioni, quote, obbligazioni, ETF e altri strumenti finanziari acquisiti tramite piattaforme estere costituiscono \u00abredditi diversi di natura finanziaria\u00bb ai sensi dell&#8217;art. 67, comma 1, lett. c) e c-bis) del TUIR.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali redditi sono soggetti all&#8217;imposta sostitutiva del 26% e devono essere dichiarati nel quadro RT della dichiarazione dei redditi. La plusvalenza \u00e8 determinata come differenza tra il corrispettivo della cessione e il costo fiscalmente riconosciuto (costo d&#8217;acquisto aumentato degli oneri accessori).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le minusvalenze realizzate possono essere compensate con plusvalenze della medesima natura realizzate nello stesso periodo d&#8217;imposta o nei quattro periodi d&#8217;imposta successivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4.4 Dividendi e proventi da partecipazioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dividendi distribuiti da societ\u00e0 estere a persone fisiche non imprenditori residenti in Italia sono soggetti a tassazione sostitutiva del 26% (art. 27-ter D.P.R. 600\/1973). In assenza di sostituto d&#8217;imposta italiano, il contribuente deve:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dichiarare i dividendi nel quadro RM (per dividendi soggetti a tassazione separata) oppure nel quadro RL (altri redditi di capitale);<\/li>\n\n\n\n<li>versare l&#8217;imposta sostitutiva del 26% in sede di dichiarazione;<\/li>\n\n\n\n<li>recuperare le eventuali ritenute applicate all&#8217;estero attraverso il credito d&#8217;imposta per i redditi prodotti all&#8217;estero (art. 165 TUIR), nel rispetto delle Convenzioni contro le doppie imposizioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4.5 IVAFE \u2013 Imposta sul valore delle attivit\u00e0 finanziarie estere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;IVAFE \u00e8 un&#8217;imposta patrimoniale annuale applicata sul valore complessivo delle attivit\u00e0 finanziarie detenute all&#8217;estero al termine di ciascun periodo d&#8217;imposta. L&#8217;aliquota ordinaria \u00e8 dello 0,2% annuo sul valore delle attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all&#8217;estero, l&#8217;IVAFE \u00e8 determinata in misura fissa pari a 34,20 euro per ciascun conto, con riduzione proporzionale per i periodi inferiori all&#8217;anno. Non \u00e8 dovuta se il valore medio di giacenza annuo non supera 5.000 euro per conti in Paesi UE\/SEE.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4.6 Credito d&#8217;imposta per imposte pagate all&#8217;estero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per evitare la doppia imposizione, l&#8217;art. 165 del TUIR riconosce un credito d&#8217;imposta per le imposte pagate definitivamente all&#8217;estero sui redditi ivi prodotti. Il credito \u00e8 ammesso nei limiti della quota d&#8217;imposta italiana corrispondente al reddito estero e secondo le modalit\u00e0 previste dalle singole Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ritenute applicate alla fonte dallo Stato estero (ad esempio, la ritenuta del 15% sui dividendi USA prevista dalla Convenzione Italia-USA) possono essere portate in detrazione dall&#8217;imposta italiana sul medesimo reddito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Procedura Operativa per il Contribuente<\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5.1 Adempimenti annuali consigliati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fine di adempiere correttamente agli obblighi fiscali, si raccomanda ai clienti che utilizzano piattaforme di investimento estere di seguire la seguente procedura:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Raccogliere i report fiscali annuali (tax statement, annual report) emessi dalla piattaforma estera entro il 31 marzo dell&#8217;anno successivo;<\/li>\n\n\n\n<li>Conservare la documentazione relativa a ogni singola operazione (ordini di acquisto, ordini di vendita, note di eseguito, estratti conto);<\/li>\n\n\n\n<li>Calcolare le plusvalenze e minusvalenze realizzate applicando il metodo LIFO (Last In, First Out), come previsto dall&#8217;art. 68, comma 6, del TUIR per i titoli non in regime amministrato;<\/li>\n\n\n\n<li>Rilevare i dividendi e gli interessi percepiti nel corso dell&#8217;anno, al lordo delle ritenute estere;<\/li>\n\n\n\n<li>Valorizzare le attivit\u00e0 al 31 dicembre ai fini del quadro RW e del calcolo dell&#8217;IVAFE;<\/li>\n\n\n\n<li>Trasmettere tutta la documentazione raccolta allo studio entro il mese di aprile dell&#8217;anno successivo per consentire la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5.2 Ravvedimento operoso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualora nei periodi d&#8217;imposta precedenti non siano stati adempiuti gli obblighi di monitoraggio fiscale e di dichiarazione dei redditi da attivit\u00e0 estere, \u00e8 possibile ricorrere all&#8217;istituto del ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472\/1997), che consente la regolarizzazione spontanea con riduzione delle sanzioni. Si consiglia di contattare lo studio per una valutazione specifica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Considerazioni Conclusive<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno della detenzione di attivit\u00e0 finanziarie all&#8217;estero tramite piattaforme digitali \u00e8 destinato ad ampliarsi ulteriormente, anche in considerazione della facilit\u00e0 di accesso a tali servizi e della competitivit\u00e0 delle commissioni applicate. \u00c8 tuttavia fondamentale che i contribuenti italiani siano pienamente consapevoli che l&#8217;utilizzo di tali piattaforme non esime dagli obblighi di monitoraggio fiscale e di tassazione previsti dalla normativa italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio rimane a disposizione per assistervi nella raccolta della documentazione necessaria, nel calcolo delle imposte dovute e nella compilazione della dichiarazione dei redditi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>Per qualsiasi chiarimento o per fissare un appuntamento, si prega di contattare lo studio ai recapiti consueti. La collaborazione tempestiva dei clienti nella raccolta dei documenti \u00e8 essenziale per garantire la correttezza e la completezza degli adempimenti dichiarativi.<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti normativi essenziali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>D.L. 28 giugno 1990, n. 167, conv. L. 4 agosto 1990, n. 227 \u2013 Monitoraggio fiscale<\/li>\n\n\n\n<li>D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) \u2013 artt. 44, 67, 68, 165<\/li>\n\n\n\n<li>D.L. 13 agosto 2011, n. 138, conv. L. 14 settembre 2011, n. 148 \u2013 IVAFE<\/li>\n\n\n\n<li>Circolare Agenzia delle Entrate n. 38\/E del 23 dicembre 2013<\/li>\n\n\n\n<li>Circolare Agenzia delle Entrate n. 28\/E del 2 luglio 2012<\/li>\n\n\n\n<li>D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 \u2013 Sanzioni tributarie e ravvedimento operoso<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a9 2026 Simone Messori \u2013 Dottore Commercialista e Revisore Legale. Tutti i diritti riservati. \u00c8 vietata la riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta dell&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa La crescente diffusione di piattaforme di investimento digitale non residenti in Italia ha determinato un aumento significativo del numero 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